Dopo la raccolta le uve vengono separate dal raspo. Il succo e la polpa subiscono una macerazione a freddo, quindi una lieve pressatura che consente la separazione dalle bucce. Segue la fermentazione in vasche di acciaio. Il vino viene poi lasciato riposare circa sei mesi sui lieviti e qualche mese in bottiglia. Colore giallo paglierino dal riflesso verde luminoso. Intenso profumo di fiore di mandorlo, arricchito da note floreali di biancospino e camomilla e da un piacevole fondo vegetale. Gusto morbido e avvolgente, fresco e sapido. In finale lascia una piacevole persistenza.







Ad oggi, la produzione si aggira attorno alle 130.000bt/anno (Russiz Superiore) e 500.000bt/anno (Marco Felluga), collocandosi ai vertici dello scenario enologico locale. Sono vini “vivi”, che raccontano di un legame indissolubile come quello fra padre e figlia, di una giovane donna che ha saputo mettersi in gioco, con gli occhi all’insù, consapevole di non essere sola.