Aspetto paglierino delicato Olfatto delicato, mela gialla, floreale Gusto fresco, finale delicato, note ‘sur lie’







200.000 bottiglie, tanti sono gli attuali volumi annuali dell’Azienda che, dal 2018, ha ottenuto la certificazione biologica - che “concretizza” l’approccio già intrapreso nel 2008. Un’attenzione, quella per la sostenibilità e la salubrità delle uve, che si ritrova anche nel bicchiere, ad ogni sorso. Fini, eleganti, puliti. I vini di Gradis’Ciutta “parlano da soli”; espressivi e vitali, contemplano sia uve autoctone che “autoctone ad honorem” – come direbbe Robert – dal Friulano alla Ribolla Gialla, dallo Chardonnay al Sauvignon e, quindi, al Merlot, al Cabernet Franc e altre. Uve raccolte manualmente e vinificate con soli lieviti selezionati che, in alcuni casi, raccontano storie “transfrontaliere”, come il Sinefinis: un vino orgoglioso di essere comunitario. “Made in European Community” direbbe – sorridendo - Robert Princic. Un progetto che inizia a prendere forma al MIB di Trieste, durante il Master in Wine Business, grazie all’amicizia con Matjaz Četrtič. Uno Spumante Metodo Classico, a base di Ribolla Gialla, che prende vita a cavallo del confine Italo-sloveno, per dimostrare che - nonostante le ancora attuali difficoltà legislative - l’incontro fra culture apparentemente diverse può dar luogo a progetti enologici sorprendenti, rimarcando - ancora una volta - l’insensata esistenza di “barriere” tra i popoli.