Colmello Di Grotta

Coldigrotta Pinot Grigio Ramato DOP Collio

Vino maturato in anfore per 2 anni prima di essere imbottigliato

Profilo organolettico

543533Intensitàgusto-olfattivaSapiditàAcidità efreschezzaPersistenzaAlcolicitàMorbidezza
  • Intensità gusto-olfattiva5
  • Sapidità4
  • Acidità e freschezza3
  • Persistenza5
  • Alcolicità3
  • Morbidezza3
Come si legge
  • Calendula

    Intensità gusto-olfattivaCalendula

    La potenza e la nitidezza dei profumi: quanto il vino parla al naso.

  • Sale

    SapiditàSale

    La nota salata e minerale che rende il vino saporito e dinamico.

  • Mela

    Acidità e freschezzaMela

    La freschezza che «pulisce» il palato: più acidità, più il sorso è vivo.

  • Cronometro

    PersistenzaCronometro

    Quanto a lungo i sapori restano dopo il sorso: la lunghezza in bocca.

  • Whiskey

    AlcolicitàWhiskey

    Il calore e la struttura dell'alcol: più è alto, più il vino è caldo e corposo.

  • Cioccolata calda

    MorbidezzaCioccolata calda

    La rotondità avvolgente al palato, senza spigoli — morbida come una cioccolata calda.

La storia

L’Azienda nasce negli anni 60’, come Cantina dell’Hotel Bauer di Venezia. A fondarlo, un armatore genovese di nome Arnaldo Bennati che, nel 1930, trasformò una vecchia birreria in un albergo di lusso, a 5*. Appassionato di agricoltura fin da bambino, Arnaldo iniziò ad acquisire terreni “in lungo e in largo”, partendo dalla zona Piave per arrivare fino al Friuli- Venezia Giulia dove, nel 1938, rileverà Tenuta Villanova - del cui comprensorio, faceva parte anche Colmello di Grotta. L’Azienda, successivamente affidata alla figlia Luciana Bennati, era dedita inizialmente all’orticoltura, per “alimentare” il fabbisogno dell’Hotel veneziano. A partire dagli anni ’80, invece ci fu un decisivo “cambio di rotta”, che vide nella vite la coltivazione principale. Ad oggi, gli ettari sono circa 21, di cui 6 boschivi; ettari gestiti in biologico dal 2021, distribuiti per il 40% sul Collio ed il restante 60% in zona Isonzo. A “sorvegliarli”, Roberto Ottogalli, entrato in Azienda all’inizio del nuovo millennio e ora AD della stessa; Azienda arrivata alla sua terza generazione “in rosa”: dopo Luciana Bennati e Francesca Bortolotto, è oggi il turno della giovane Olimpia Possati.

Il produttore

Colmello Di Grotta

A cavallo fra due DOC, fra Collio ed Isonzo, valorizziamo le peculiarità dei due diversi terroirs

Dalla passione del fondatore per la Francia, in vigna troviamo in prevalenza cloni francesi: dal Pinot Gris (Alsazia), al Sauvignon Blanc (Sancerre) fino allo Chardonnay Mosqué (Chablis). Un patrimonio “ereditato”, che si è cercato di preservare – ove possibile. E che ha visto l’integrazione, con il passaggio al regime biologico, di varietà autoctone come Friulano, Refosco dal Peduncolo Rosso, Schiopettino e Franconia. Uve “rustiche”, che regalano vini identitari, fedeli alla “personalità” del terroir; vini ottenuti a partire da lieviti selezionati, affinati in anfora (periodo variabile, a seconda della varietà), che oggi raggiungono le 35-40.000 unità/anno.

Farra d'Isonzo (GO)Sito webScheda cantina →