Humar

Pinot Grigio

Vino molto elegante con sentori di petali di rosa. Vino molto versatile

Profilo organolettico

443433Intensitàgusto-olfattivaSapiditàAcidità efreschezzaPersistenzaAlcolicitàMorbidezza
  • Intensità gusto-olfattiva4
  • Sapidità4
  • Acidità e freschezza3
  • Persistenza4
  • Alcolicità3
  • Morbidezza3
Come si legge
  • Calendula

    Intensità gusto-olfattivaCalendula

    La potenza e la nitidezza dei profumi: quanto il vino parla al naso.

  • Sale

    SapiditàSale

    La nota salata e minerale che rende il vino saporito e dinamico.

  • Mela

    Acidità e freschezzaMela

    La freschezza che «pulisce» il palato: più acidità, più il sorso è vivo.

  • Cronometro

    PersistenzaCronometro

    Quanto a lungo i sapori restano dopo il sorso: la lunghezza in bocca.

  • Whiskey

    AlcolicitàWhiskey

    Il calore e la struttura dell'alcol: più è alto, più il vino è caldo e corposo.

  • Cioccolata calda

    MorbidezzaCioccolata calda

    La rotondità avvolgente al palato, senza spigoli — morbida come una cioccolata calda.

La storia

Fondata da Anton Humar già ad inizi 900’, l’Azienda ha assistito a due conflitti mondiali, che ne hanno letteralmente scandito il tempo. In particolare, durante la Seconda Guerra Mondiale, l’Azienda entrò in “battuta d’arresto”. I confini erano “caldi” e c’era una nuova priorità: sopravvivere. Fortunatamente, grazie alle cure di alcune donne del luogo, i vigneti si salvarono “da spari ed esplosioni” e con l’uva raccolta a fine estate, nel 1958, si potè procedere con il primo imbottigliamento. Nello stesso anno, subentrarono in Azienda i figli Marcello e Marino, che – nel tempo – espansero gli ettari di proprietà, arrivando a 14. In vigna c’è Natasha Humar, agronoma, che alla domanda “a che genere di viticoltura vi affidate?” risponde “Nessuna. Abbiamo adottato un sistema di gestione libero, che ci consente di continuare a sperimentare. Studiamo a fondo terreni e radici e svolgiamo un importante lavoro di prevenzione sulle uve, utilizzando prodotti innovativi e compatibili con l’ambiente”. Natasha è così, anarchica per certi versi ma fedele alle proprie convinzioni: per individuare il modo più opportuno e sostenibile per produrre vino è necessario fare ricerca, senza vincoli.

Il produttore

Humar

Nei nostri vini, ricerchiamo il gusto dell’uva, la freschezza dei nostri grappoli, per raccontare l’essenza del nostro territorio

Prevalgono le varietà autoctone, come Ribolla Gialla, Friulano e Malvasia Istriana, con l’obiettivo – in un futuro non troppo lontano – di produrre una propria versione di Collio Bianco. In ogni vino, ritroviamo la freschezza e la mineralità tipiche del terroir - del Collio – ed il gusto, profondo ed autentico, quasi atavico, dell’uva. Si producono circa 60.000 bottiglie/anno, di soli vitigni in purezza.

San Floriano del Collio (GO)Sito webScheda cantina →