Ribolla gialla
Da questo vino emergono emergono le note tradizionali più autentiche della terra nativa, conferendone un carattere in parte rustico, ma pieno di fascino. Al naso, si avvertono profumi fruttati che si fondono in armonia con distinti accenni di erbe aromatiche, creando un bouquet irresistibile. Preparati a immergerti in un’esperienza sensoriale che incanterà i tuoi sensi.
Profilo organolettico
- Intensità gusto-olfattiva4
- Sapidità4
- Acidità e freschezza4
- Persistenza4
- Morbidezza3
Come si legge

Intensità gusto-olfattivaCalendula
La potenza e la nitidezza dei profumi: quanto il vino parla al naso.

SapiditàSale
La nota salata e minerale che rende il vino saporito e dinamico.

Acidità e freschezzaMela
La freschezza che «pulisce» il palato: più acidità, più il sorso è vivo.

PersistenzaCronometro
Quanto a lungo i sapori restano dopo il sorso: la lunghezza in bocca.

MorbidezzaCioccolata calda
La rotondità avvolgente al palato, senza spigoli — morbida come una cioccolata calda.
La storia
L’Azienda nasce negli anni 60’, come Cantina dell’Hotel Bauer di Venezia. A fondarlo, un armatore genovese di nome Arnaldo Bennati che, nel 1930, trasformò una vecchia birreria in un albergo di lusso, a 5*. Appassionato di agricoltura fin da bambino, Arnaldo iniziò ad acquisire terreni “in lungo e in largo”, partendo dalla zona Piave per arrivare fino al Friuli- Venezia Giulia dove, nel 1938, rileverà Tenuta Villanova - del cui comprensorio, faceva parte anche Colmello di Grotta. L’Azienda, successivamente affidata alla figlia Luciana Bennati, era dedita inizialmente all’orticoltura, per “alimentare” il fabbisogno dell’Hotel veneziano. A partire dagli anni ’80, invece ci fu un decisivo “cambio di rotta”, che vide nella vite la coltivazione principale. Ad oggi, gli ettari sono circa 21, di cui 6 boschivi; ettari gestiti in biologico dal 2021, distribuiti per il 40% sul Collio ed il restante 60% in zona Isonzo. A “sorvegliarli”, Roberto Ottogalli, entrato in Azienda all’inizio del nuovo millennio e ora AD della stessa; Azienda arrivata alla sua terza generazione “in rosa”: dopo Luciana Bennati e Francesca Bortolotto, è oggi il turno della giovane Olimpia Possati.
Il produttore
Colmello Di Grotta
A cavallo fra due DOC, fra Collio ed Isonzo, valorizziamo le peculiarità dei due diversi terroirs
Dalla passione del fondatore per la Francia, in vigna troviamo in prevalenza cloni francesi: dal Pinot Gris (Alsazia), al Sauvignon Blanc (Sancerre) fino allo Chardonnay Mosqué (Chablis). Un patrimonio “ereditato”, che si è cercato di preservare – ove possibile. E che ha visto l’integrazione, con il passaggio al regime biologico, di varietà autoctone come Friulano, Refosco dal Peduncolo Rosso, Schiopettino e Franconia. Uve “rustiche”, che regalano vini identitari, fedeli alla “personalità” del terroir; vini ottenuti a partire da lieviti selezionati, affinati in anfora (periodo variabile, a seconda della varietà), che oggi raggiungono le 35-40.000 unità/anno.