Russiz Superiore

Pinot Bianco

Dopo la raccolta le uve vengono separate dal raspo. Il succo e la polpa subiscono una macerazione a freddo, quindi una lieve pressatura che consente la separazione dalle bucce. Il 20% del mosto viene posto a fermentare in carati di rovere, il restante 80% in vasche d’acciaio. In seguito il vino viene lasciato riposare per circa sei mesi sui lieviti e alcuni mesi in bottiglia. Colore giallo paglierino. Profumo intenso con note fruttate e floreali che si fondono in uno splendido connubio. Nell’avvolgente insieme spiccano fragranze di pesca matura, mela, frutti a polpa bianca, fiori di campo e ginestra. Gusto pieno ed elegante in cui si ritrovano i sentori percepiti all’olfatto.

Profilo organolettico

444443Intensitàgusto-olfattivaSapiditàAcidità efreschezzaPersistenzaAlcolicitàMorbidezza
  • Intensità gusto-olfattiva4
  • Sapidità4
  • Acidità e freschezza4
  • Persistenza4
  • Alcolicità4
  • Morbidezza3
Come si legge
  • Calendula

    Intensità gusto-olfattivaCalendula

    La potenza e la nitidezza dei profumi: quanto il vino parla al naso.

  • Sale

    SapiditàSale

    La nota salata e minerale che rende il vino saporito e dinamico.

  • Mela

    Acidità e freschezzaMela

    La freschezza che «pulisce» il palato: più acidità, più il sorso è vivo.

  • Cronometro

    PersistenzaCronometro

    Quanto a lungo i sapori restano dopo il sorso: la lunghezza in bocca.

  • Whiskey

    AlcolicitàWhiskey

    Il calore e la struttura dell'alcol: più è alto, più il vino è caldo e corposo.

  • Cioccolata calda

    MorbidezzaCioccolata calda

    La rotondità avvolgente al palato, senza spigoli — morbida come una cioccolata calda.

Il produttore

Russiz Superiore

“Da più di 150 anni coltiviamo la nostra passione più grande, quella per il vino. Il nostro amore affonda le proprie radici nel Collio, una terra antica e da sempre vocata alla viticoltura”

Ad oggi, la produzione si aggira attorno alle 130.000bt/anno (Russiz Superiore) e 500.000bt/anno (Marco Felluga), collocandosi ai vertici dello scenario enologico locale. Sono vini “vivi”, che raccontano di un legame indissolubile come quello fra padre e figlia, di una giovane donna che ha saputo mettersi in gioco, con gli occhi all’insù, consapevole di non essere sola.

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