Cabernet Franc
Il Cabernet Franc viene da vecchie viti di Carmenere, che hanno più di 40 anni. Questo vino è elegante e speziato, senza quelle note erbacee che di solito portano la mente al Cabernet Franc “da manuale”. Lo caratterizzano profumi e sapori di spezie, di chinotto e frutti rossi, note che sono accentuate nella nostra vigna da una particolarità genetica che hanno molte delle nostre viti e che conferisce sapori inusuali.
Profilo organolettico
- Intensità gusto-olfattiva5
- Sapidità4
- Acidità e freschezza4
- Tannicità5
- Persistenza4
- Alcolicità3
- Morbidezza3
Come si legge

Intensità gusto-olfattivaCalendula
La potenza e la nitidezza dei profumi: quanto il vino parla al naso.

SapiditàSale
La nota salata e minerale che rende il vino saporito e dinamico.

Acidità e freschezzaMela
La freschezza che «pulisce» il palato: più acidità, più il sorso è vivo.

TannicitàCachi
L'astringenza che asciuga la bocca, dai tannini delle bucce — come un cachi acerbo.

PersistenzaCronometro
Quanto a lungo i sapori restano dopo il sorso: la lunghezza in bocca.

AlcolicitàWhiskey
Il calore e la struttura dell'alcol: più è alto, più il vino è caldo e corposo.

MorbidezzaCioccolata calda
La rotondità avvolgente al palato, senza spigoli — morbida come una cioccolata calda.
Il produttore
Flaibani
Coraggio, determinazione e volontà: questi siamo noi. Il coraggio di fare vini non convenzionali e in armonia con la Natura; la determinazione di vivere seguendo ritmi biologici, in cui la Vita e la vite si intrecciano; la volontà di realizzare un sogno, che parte dalla custodia dell’ambiente in cui viviamo.
La natura ed il territorio parlano attraverso i loro vini, portando in ogni bottiglia un'identità autentica e riconoscibile. La gamma comprende un solo bianco — il Riviere, Friulano del tipo Giallo dal Peduncolo Rosso — affiancato dal Pinot Grigio Ramato, dallo Schioppettino, dal Cabernet Franc, dal Merlot e, nelle annate favorevoli, dal Refosco dal P.R. in blend con il Franconia. In cantina, la vinificazione segue tempi precisi e pause consapevoli: nessuna fretta, solo ascolto del vino e rispetto del suo ritmo naturale. Il risultato è una produzione volutamente limitata — meno di 10.000 bottiglie — perché la qualità non si scala ma si custodisce.