Collio vino da uve autoctone Riserva Bio
Tipicità e territorialità sono immediatamente riscontrate. Complessità al naso con note sia floreali che di pesca gialla e bergamotto, le quali proseguono a braccetto anche al palato, caldo, avvolgente, sapido e minerale. L’equilibrio di sapori che caratterizza il territorio. Vino che possiede uno stretto legame con la storia, le persone ed il territorio, continuando la secolare tradizione del Bianco del Collio, da sempre prodotto con le varietà locali Ribolla Gialla, Malvasia Istriana e Tocai Friulano. Raccolte separate con la predominanza di quest’ultimo e una lunga permanenza sui lieviti con maturazione nel solo acciaio. Vigne terrazzate con Friulano e Malvasia provenienti da est, Ribolla Gialla da ovest, sulla parte più alta del versante.
Profilo organolettico
- Intensità gusto-olfattiva4
- Sapidità4
- Acidità e freschezza4
- Persistenza4
- Alcolicità3
- Morbidezza3
Come si legge

Intensità gusto-olfattivaCalendula
La potenza e la nitidezza dei profumi: quanto il vino parla al naso.

SapiditàSale
La nota salata e minerale che rende il vino saporito e dinamico.

Acidità e freschezzaMela
La freschezza che «pulisce» il palato: più acidità, più il sorso è vivo.

PersistenzaCronometro
Quanto a lungo i sapori restano dopo il sorso: la lunghezza in bocca.

AlcolicitàWhiskey
Il calore e la struttura dell'alcol: più è alto, più il vino è caldo e corposo.

MorbidezzaCioccolata calda
La rotondità avvolgente al palato, senza spigoli — morbida come una cioccolata calda.
Il produttore
Marcuzzi Officina Viticola
La carezza del buccia per imprimere il Collio. Scopri questa intima azienda vitivinicola di San Floriano del Collio.
...La cantina sorge sull’apice di una piccola collina di circa 5 ettari a San Floriano del Collio, denominata con il toponimo sloveno “Çujevi”, significante ceppaia. A nord troviamo il confine con la Slovenia, provato dall’esistenza dei vecchi cartelli militari, giallo e rosso, indicanti i metri residui dal confine, nonché dai cippi di confine posti a partire dagli anni ‘50. Dai rimanenti lati scende il pendio vitato tramite terrazzamenti ed un più vetusto ritocchino. Le qualità coltivate ad est sono Friulano, Malvasia e Pinot Bianco; a sud-est Pinot Grigio; a sud-ovest ed ovest rispettivamente Cabernet Franc, Ribolla Gialla e Sauvignon. Proprio l’etichetta vuole rappresentare le diverse particelle vitate, raccolte in vitigni, e tutte caratterizzate da pendii tramite curve di livello in rilievo. La stilizzazione della collina è orientata verso Nord, come ci suggerisce il simbolo in basso a destra. La linea rossa è indicante il confine che, pur essendo di notevole importanza storica, si è voluto tratteggiarla per indicare il fatto che vi sia una mera divisione geografica artificiale di un Collio/Brda che da sempre è unito geologicamente, ambientalmente e morfologicamente. Il mio obbiettivo è la creazione di “Vini Vivi”, che mutino ed evolvano nel tempo e che cambino di annata in annata secondo ciò che la natura offre. Per fare ciò, si cerca di estrapolare dall’uva quante più caratteristiche territoriali possibili, pur nel rispetto delle particolarità del vitigno. Attuo quindi, per tutti i mosti, un leggero contatto con le bucce che può durare da qualche ora a qualche giorno. A seconda del tempo di macerazione, essa può avvenire direttamente in pressa a grappolo intero, ovvero, se il tempo supera una notte, viene diraspata e posta nei tini da fermentazione. Nell’ultimo caso la fermentazione è spontanea con lieviti indigeni. In alcuni vini, per esaltare l’eleganza, si lavora tramite criomacerazione, ad una temperatura inferiore i 12 gradi, con il solo ausilio delle tasche di raffreddamento ad acqua poste nei serbatoi inox, in altri vini si accompagna l’inizio della fermentazione con all’interno le bucce, a temperatura controllata, per estrarre tannini e peculiarità più spiccate. A livello enologico, il grande ausilio professionale mi viene offerto dall’enologa Erika Barbieri ed Alberto Faggiani che hanno seguito la nascita del mio percorso in modo serio ed accurato, scegliendo di anno in anno la tecnica adeguata al raggiungimento del risultato finale.